Chianti Classico

Il Chianti Classico è uno dei vini più nobili al mondo e prende il suo nome dalla terra in cui viene prodotto. Quando si pensa alla Toscana, alle sue terre, alla cucina e ai suoi vini, la maggior parte delle persone pensa subito al Chianti. Non a caso, la parola "Chianti" è tra i termini linguistici più famosi della lingua italiana nell'intero mondo. Parlando di vino, spesso si confonde il vino "Chianti" con il "Chianti Classico", pensando che siano la stessa cosa, mentre sono di fatto due vini ben distinti.

Storia

Fino al Settecento, i vini derivanti dalla zona del Chianti erano prodotti esclusivamente da uve appartenenti al vitigno "Sangiovese". Dall'Ottocento in poi è stata introdotta la pratica della mescolanza di diverse altre tipologie di uve insieme al sangiovese, per migliorare la qualità del prodotto finale.

Nel 1924 nasce il primo consorzio per la difesa del vino Chianti, allo scopo di garantirne la qualità. L'immagine che scelsero gli associati del consorzio fu quella del "Gallo Nero", storico simbolo dell'antica lega militare del Chianti.

Leggenda del Gallo Nero

La storia ci ha mostrato più di una volta i conflitti esistiti tra Siena e Firenze nel lontano tempo del medioevo, dovuti soprattutto alla delimitazione dei confini tra le due repubbliche. Dopo una serie di scontri fisici e sanguinosi, le due potenze decisero di trovare una via più "civile".

Si trattava di una sfida tra due cavalieri, che sarebbero partiti rispettivamente da Siena e Firenze "al canto del gallo", cioè alla prima luce del giorno. Il punto d'incontro dei due cavalieri avrebbe creato i nuovi confini. La differenza fù fatta dal gallo fiorentino, che, tenuto a digiuno per qualche giorno, cantò molto prima di quello senese, dando così il via al cavaliere fiorentino molto prima della luce del giorno. Quello senese partì all'alba, e riuscì a percorrere meno strada.

L'incontro dei due avvenne al castello di Fonterutoli (comune di Castellina in Chianti), che tutt'oggi delimita i confini tra Firenze e Siena.

Il Consorzio dovette affrontare molte battaglie legali per arrivare nel 1967 a un riconoscimento esclusivo, secondo il quale i vini prodotti con le uve della zona del Chianti dovevano essere contraddistinti dai vini prodotti in qualsiasi altra zona della Toscana.
Nel 1967 viene riconosciuta un'unica Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) al vino Chianti, e al suo interno il "Classico" viene descritto come un vino dalle caratteristiche più selettive e raffinate. Successivamente il Chianti Classico è diventato una DOCG a se stante, con un disciplinare a parte che delinea le regole della produzione e dell'imbottigliamento molto rigorosamente.

L'introduzione della tecnologia anche all'interno del mondo del vino ha portato il Chianti Classico a un livello qualitativo prima impensabile. Nel 2013 è stata introdotta una nuova categoria che occupa la "cima del triangolo", la "Gran Selezione", proprio per sfruttare al massimo le qualità delle risorse offerte dalle terre del Chianti.