IL MARMO DI CARRARA

"Il marmo è come l'uomo, prima di intraprendere qualcosa, devi conoscerlo bene e sapere tutto ciò che ha dentro. Così, se in te ci sono delle bolle d'aria, io sto sciupando il mio tempo" (M.Buonarroti)

Il marmo di Carrara è il marmo in assoluto più pregiato e ambito al mondo.
Il famoso "Oro Bianco" venne utilizzato dai più illustri scultori come Michelangelo che definì il marmo bianco di Carrara "di grana unita, omogenea, cristallina".
Questo materiale, utilizzato ancora oggi, è presente in molte opere contemporanee.
Citando esempi italiani molte costruzioni a Roma, sono state abbellite con marmo apuano, come il Foro Italico.

Tre Grazie realizzate con il marmo di Carrara David di Michelangelo


Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio.
Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la dolomia, che provoca una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte e danno luogo ad un mosaico di cristalli di calcite o di dolomite (minerale).
L'azione combinata della temperatura e la pressione, durante la trasformazione della roccia sedimentaria in marmo, porta alla progressiva obliterazione delle strutture e tessiture originariamente presenti nella roccia, con la conseguente distruzione di qualsiasi fossile, stratificazione o altra struttura sedimentaria presenti nella roccia originaria.
Il colore del marmo dipende dalla presenza di impurità minerali (argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce), esistenti in granuli o in strati all'interno della roccia sedimentaria originaria.
Nel corso del processo metamorfico tali impurità vengono spostate e ricristallizzate a causa della pressione e del calore.ù
I marmi bianchi sono esito della metamorfizzazione di rocce calcaree prive di impurità.