Gli inizi - 1850

In seguito all'unità d'Italia la Sardegna era l'unica regione ad essere sprovvista di un sistema ferroviaria ad eccezione di alcuni impianti per l'estrazione mineraria. Dopo numerose proteste il governo reale approvò finalmente lo studio di una rete ferroviara dando l'appalto ad una società italo-inglese; dopo tanti problemi di natura tecnica e morfologica aprì nel 1871 la tratta Cagliari-Villasor e contemporaneamente nacque la Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde. A fine 1800 fu completata la rete fondamente che arrivava fino a Golfo Aranci e permetteva anche di imbarcare i mezzi sulle navi. Nel 1899 circolavano sull'isola circa 30 locomotive e un totale di 500 carri. Per quanto nuova e ben funzionante la rete non bastava affatto; gran parte delle zone rurali era scollegata e moltissimi paesi malserviti. Fu cosi così varata gia nel 1885 una legge che concedeva la costruzione di una rete di trasporti secondaria con scartamento ridotto di 950mm, tutt'oggi in uso nelle tratte del trenino verde. Lo scartamento ridotto consente un raggio di curva minore e la conseguente facilitazione nella costruzione in aree montuose. Furono ben presto completate le linee Cagliari-Isili e la Bosa-Nuoro.

stazione di anes 1890

L'età reale - 1910

L'importanza della ferrovia sull'Isola era ai massimi storici; le distanze tra i vari luoghi erano misurabili in ore invece che giorni e anche l'industria poteva finalmente voltare verso una possibile esportazione. Nonostante ciò le zone scollegate erano ancora tante così il governo autorizzò la costruzione di altre linee secondarie come la Villamar-Ales e la Isili-Villacidro, entrambe chiuse da decenni ad oggi. Con l'avvento del fascismo la rete a scartamento ordinario venne inglobata nelle ferrovie dello stato e le restanti furono assorbite dalla nuova società per le ferrovie complementari della Sardegna (FCS).Grandissma la rivoluzione all'inizio degli anni 30' con l'introduzione di automotrici a propulsione diesel le quali riscrissero la storia in termini di velocità e affidabilità. Sempre in questi anni la rete raggiunge la sua massima estensione storica di 1366KM.

presentazione emmine 1932

Il dopoguerra - 1945

Durante la seconda guerra mondiale anche l'isola non fu risparmiata dai bombardamenti e a trarne gravissime conseguenze furono innanzitutto le infrastrutture. Fino alla fine degli anni 60' la rete fu quasi interamente ricostruita ma complice il boom economico il problema ben presto divenne un altro, le autolinee, piu versatili ed economiche. Con l'introduzione dei camion crollò anche il traffico merci finchè nel 1974 le FCS cessano l'esercizio sulle linee secondarie. Non meglio se la passa la rete ordinaria per cui è stata iniziata l'elettrificazione nel 1984 che successivamente è stata smantellata a causa dei alti costi. I pochi servizi passeggeri operanti sulle linee secondarie vennero assorbite da enti regionali e a stento mantenuti.

stazione di cagliari 1950

Nuovi inizi - 1990

Con l'inizio del nuovo millennio le priorità e necessità iniziano a cambiare; si preferisce la velocità all'estensione e un approccio piu efficiente all'intero sistema ferroviario. Fu smantellato tutto quello che non era necessario per il collegamento tra i grandi capoluoghi e a fine anni 90' inizio lo sdoppiamento dei binari tra Cagliari e Oristano. Si passa da un idea di ferrovia universale ad una adibita allo spostamento di pendolari, nel modo piu rapido possibile. Viene inoltre riqualificata l'intera infrastruttura per permettere il raggiungimento dei 160Km/h e vengono acquistati nuovi mezzi ad alta velocità in linea anche con le necessità ecologiche del tempo. Le tratte a scartamento ridotto vengono tutte chiuse all'esercizio e adibite esclusivamente al servizio turistico escluso la Nuoro-Macomer. Ingente anche la riqualificazione per portare a standard modermi Stazioni, Ponti e Gallerie con investimenti di milioni di euro. L'intero sistema rimane tuttavia affidato a mezzi a trazione diesel poichè l'elettrificazione è stata nuovamente valutata economicamente dispensiosa.

stazione di san gavino 2008