Introduzione

Con il termine "Rinascimento", indichiamo quel movimento storico, artistico e culturale, che va dalla seconda metà del ‘400 fino ai primi decenni del ‘500, e che coincide con la fine del Medioevo e l’avvento del mondo moderno. Tramite la riscoperta e la ripresa del mondo classico, si assiste ad una completa rinascita della cultura europea, che interessa le arti figurative (pittura, scultura, architettura), le scienze (medicina, filosofia, diritto) e la letteratura. Il Rinascimento trova le sue radici nell’Umanesimo, che aveva già apportato rilevanti modifiche alla concezione esistenziale dell’umanità; si assiste ad un passaggio epocale in cui l’uomo, inteso come singola entità, viene posto al centro dell’universo, e la visione antropocentrica surclassa quella teocentrica. La culla dell’Umanesimo e del Rinascimento è la Toscana e in particolare la città di Firenze; è presso la corte di Lorenzo il Magnifico che vengono accolti umanisti e intellettuali di tutta Italia, artisti e pittori, uomini di lettere e di cultura. Da Firenze, il movimento si propaga velocemente nelle corti di tutta la penisola che, spinte dal gusto del bello, si contendono i servizi e le opere dei più importanti artisti del tempo. Grandi cambiamenti si hanno nella pittura (dove si afferma la prospettiva basata su concetti scientifico-geometrici) e nella scultura (con la ripresa di gusti e modelli classici). Tra gli artisti principali si annoverano Masaccio, Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Michelangelo,Leonardo e Raffaello che operarono per lo più a Firenze e Jacopo della Quercia che operò in altre città della Toscana.