La Cioccolateria


Le più grandi tragedie furono scritte dal greco Sofocle e dall’inglese Shakespeare.
Entrambi non conoscevano il cioccolato.
(Sandra Boynton)

ciocc

Il cioccolato è un alimento derivato dai semi della pianta del cacao. Presso i maya il cioccolato veniva chiamato kakaw uhanal, ovvero "cibo degli Dei" e il suo consumo era riservato solo ad alcune classi della popolazione come sovrani, nobili e guerrieri. Il cioccolato va gustato con tutti i sensi e con gli stessi sensi si possono valutare i parametri della sua bontà. Attenzione alla temperatura ambientale: sopra i 23 gradi il cioccolato inizia a soffrire, soprattutto quello al latte e il gianduia. La vista, è essenziale per capire quanto sia buona una tavoletta di cioccolato: la parte superiore deve presentarsi lucida, omogenea mentre la parte inferiore non deve avere striature, macchie, bolle d’aria, ma deve essere uniforme e liscia.


L’estrema versatilità del cioccolato consente di utilizzarlo per i più svariati impieghi, dal mondo della pasticceria per la preparazione di gelati, torte, biscotti e budini fino ad arrivare nelle nostre cucine sotto forma di tavoletta pronta per essere consumata in qualsiasi momento della giornata. Dobbiamo ricordare però che il cioccolato per poter esser definito tale, deve contenere almeno il 35% di sostanza secca derivante dal cacao: la percentuale che troviamo scritta su ogni confezione di cioccolato si riferisce infatti proprio al contenuto di sostanza derivante dal cacao (che può essere massa di cacao e burro di cacao). Prediligere un tipo di cioccolato piuttosto che un altro è una decisione piuttosto ardua, soprattutto se a condurre la nostra scelta sarà la nostra golosità. Ecco quindi che può essere molto utile conoscere più da vicino le caratteristiche delle varie tipologie di cioccolato.