"Una bella scarpa può cambiarti la vita." (Cenerentola)

immagine Cenerentola domestica
"Quando si parla di calzatura si pensa subito ad un prodotto di "moda" e ci si dimentica molto spesso che, invece, essa è espressione di fenomeni storici, culturali, di costume e di "modus vivendi". È proprio attraverso lo studio della storia che si scopre che la moda di oggi non è altro che una riproposta del passato rivista in chiave moderna..." (Eugenia Girotti, La calzatura: storia e costume, BE-MA Editrice, 1987).
Difficile determinare l'esatto inizio della storia delle calzature, tuttavia le prime calzature furono preparate in epoca preistorica.
Nelle regioni temperate erano molto semplici costruite come sandali, mentre nelle regioni fredde si usavano scarpe chiuse e rivestite, come quelle rinvenute su Otzi la mummia del Similaun. La produzione di calzature in cuoio era un processo complicato per l'epoca, per cui questi oggetti erano considerati articoli di lusso. Il più antico paio di scarpe finora ritrovato risale a circa 9000 anni a.C., trovato negli Stati Uniti in materiale vegetale.
Nell'antichità, per Greci, Romani e Egiziani, come si vede dai dipinti ed affreschi, le scarpe più diffuse erano i sandali.
Presso gli Egiziani, i Fenici e gli Ebrei i sandali e le pantofole erano costruiti in foglie di palma o di papiro; invece gli Assiri prediligevano sandali leggeri, allacciati con stringhe al piede.
I Greci possedevano una buona varietà di calzature, dai sandali di legno, o di cuoio, a scarpe rinforzate con chiodi e stivaletti alti fin oltre le caviglie; le calzature per le donne erano ricche di ornamenti, invece quelle degli attori si caratterizzavano da alte suole, per consentire loro di elevare la statura. In particolare il coturno, Il coturno un calzare alto (simbolo della tragedia greca, poi giunto a Roma), e il soccus un sandalo a suola bassa (simbolo della commedia, anch'esso giunto poi a Roma).
Presso i Romani le calzature, inizialmente ispirate dagli Etruschi e quindi con una suola allacciata al piede, si distinsero a seconda del ceto. Apparvero così il calceus, scarpa chiusa vietata agli schiavi, il soccus, ossia il tipo di scarpa più diffuso e la caliga, stivale indossato dai militari.
Nel Medioevo la popolazione comune portava zoccoli, scarpe di pelle o semplici pezze di tessuto che venivano avvolte intorno al piede.
Scarpe tipo poulaine
Poulaine
Disegno che mostra come le chopine elevavano di statura
Chopine
Scarpe tipo chopine
Chopine
Nel XIV secolo, in Inghilterra e Francia, si affermarono le poulaine, scarpe della nobiltà con la punta di lunghezza superiore ai 15 cm; la punta era tanto più lunga, quanto più nobile era la persona che le indossava. Questa moda si dice sia tramontata alla fine del XV secolo con Carlo VIII di Valois, Re di Francia, in quanto, avendo sei dita, egli doveva portare scarpe dalla punta tronca. Si diffusero così le calzature "a piede d'orso" e "a becco d'anatra", la cui punta poteva giungere a 15 cm di larghezza.
Scarpe con il tacco del XVII secolo
Scarpa del XVII secolo
Scarpa col pattìno
Scarpa col pattìno
Tra il XIV secolo e il XVII secolo furono molto diffuse in Europa le "pianelle" (o "chopine"), calzature a forma di pantofola con zeppa, di sughero o legno, che poteva raggiungere uno spessore anche di 50 cm. Nel XVII secolo in Europa le scarpe vennero disegnate con tacchi alti, sia per gli uomini che per le donne, essendo state portate in auge dal Re Sole, che era piccolo di statura. Il tacco alto è rimasto fino ad oggi nelle calzature femminili, restando invece talvolta solo di misura bassa in quelle maschili.
Nel XVIII secolo a Venezia si affermò invece la scarpa "col pattìno", una sorta di ciabatta-involucro, che serviva per non sporcare la scarpa vera e i tragitti da casa a casa; una volta giunti a destinazione, questo veniva sfilato e riutilizzato solo al momento dell'uscita.
Con l'inizio dell'Industrializzazione nel XIX secolo, le scarpe furono prodotte in serie in fabbrica.
In occasione dell'uscita del film Cenerentola (2015), film adattamento della celebre fiaba e remake del film d'animazione del 1950, la Disney ha chiesto di creare la propria scarpetta magica in vetro ad alcuni dei più grandi nomi della moda, tra cui, Ferragamo, Louboutin e Choo.
Disegno scarpetta di vetro Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Disegno scarpetta di vetro Louboutin
Christian Louboutin
Disegno scarpetta di vetro Jimmy Choo